Borghi del Gran Sasso: Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio e Castel del Monte
Il Gran Sasso, con il vasto altopiano di Campo Imperatore, è uno dei paesaggi più spettacolari dell'Appennino, punteggiato di borghi di pietra d'alta quota. La base ideale è L'Aquila o uno dei borghi stessi.
Si parte da Santo Stefano di Sessanio, borgo mediceo recuperato con l'albergo diffuso, e si sale a Rocca Calascio, fortezza tra le più alte d'Italia con la sua chiesa ottagonale, set di film celebri. Poco distante, Castel del Monte stupisce con il suo labirinto medievale concentrico.
L'itinerario si chiude con Navelli, borgo arroccato patria dello zafferano dell'Aquila. Un percorso tra pietra, storia e i grandi silenzi di Campo Imperatore, da vivere soprattutto in estate e in autunno.
I borghi di questo itinerario

Santo Stefano di Sessanio
Borgo mediceo del Gran Sasso, a 1250 metri, celebre per l'albergo diffuso e le lenticchie.

Rocca Calascio
Una delle fortezze più alte d'Italia, sul Gran Sasso, con il piccolo borgo e la chiesa ottagonale.

Castel del Monte
Borgo del Gran Sasso a oltre 1300 metri, dall'impianto medievale concentrico, terra di transumanza.

Navelli
Borgo medievale arroccato sull'omonimo altopiano, celebre per lo zafferano dell'Aquila.

Pietracamela
Pietracamela è un borgo in pietra ai piedi del Gran Sasso, in provincia di Teramo, tra i Borghi più Belli d'Italia. Arroccato sotto le cime del Corno Piccolo, è punto di partenza per i Prati di Tivo ed è legato alla storia dell'alpinismo abruzzese.